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LUTTO NELLA FEDERAZIONE ITALIANA DEI CLUB per l'UNESCO

La scomparsa della d.ssa Marialuisa Stringa è una perdita grande, che colpisce non solo il Centro UNESCO di Firenze di cui la d.ssa Stringa è stata Presidente dal 1971, ma tutto il mondo della cultura con particolare riferimento al ruolo che ha rivestito all’interno dell’UNESCO, incarnandone gli ideali, nel costante impegno per la loro diffusione, il loro radicamento sul territorio. Territorio che per Marialuisa era il mondo intero. Nata a Venezia, laureata in Filosofia con una tesi sull’etica, docente Universitaria e di Scuola superiore, si è dedicata successivamente al mondo delle biblioteche, con particolare attenzione alle Pubblicazioni UNESCO, che ha seguito durante il suo lavoro presso la Biblioteca di Documentazione Pedagogica di Firenze. Il Centro UNESCO di Firenze da lei fondato nel 1971 è divenuto, sotto la sua guida, Biblioteca Associata all’UNESCO e ha ricevuto la conferma della qualifica di Centro, dall’UNESCO. Nel 1979 Marialuisa Stringa ha contribuito a creare la Federazione Italiana Club UNESCO – FICLU, della quale è stata, prima Segretario Generale e poi Presidente, dal 2001 al marzo 2013, quando è stata acclamata dall’Assemblea Presidente Emerito. Alla guida della FICLU ha contribuito significativamente a diffondere in tutta Italia gli ideali e programmi di azione dell’UNESCO, favorendo la nascita di moltissimi club e mantenendo sempre contatti diretti con l’UNESCO a Parigi. A livello mondiale sotto la sua guida la Federazione Italiana è stata membro attivo nella costituzione della Federazione Mondiale Club UNESCO nel 1981 (FMACU) e della Federazione Europea dei Club UNESCO nel 2001. Proprio grazie al suo impegno in seno alla FMACU, di cui è stata Vice Presidente e del cui Consiglio Direttivo era successivamente divenuta membro onorario, nel 2013 fu organizzato a Lucca e a Firenze il Consiglio Esecutivo della FMACU con il Convegno sull’etica globale a seguito del quale è stata adottata la dichiarazione di Firenze sull’etica globale.
Tutti questi ruoli, e altri collaterali, ha saputo coordinare con rara capacità di comunicazione, con intelligenza duttile e acuta. E indiscussa signorilità. Il moltiplicarsi dei tanti club in Italia e il loro coesistere e cooperare, è stato infatti possibile grazie alle sue capacità diplomatiche nel senso migliore del termine, alla forza di un messaggio che è riuscita a diffondere. E’ divenuta il punto di riferimento effettivo a cui tutti abbiamo fatto capo; un rapporto che ha incentivato la presa di coscienza nei riguardi degli obiettivi UNESCO, e dunque una crescita sociale diffusa largamente su territorio. E’ avvenuta una sorta d’identificazione: Marialuisa ha incarnato al punto i concetti Unesco che non è possibile scindere le due realtà. Fino all’ultimo è stata presente e relatrice a numerosi convegni in Italia e nel mondo, diffondendo attraverso i suoi interventi, esperti ed appassionati, gl’ideali dell’UNESCO e i suoi programmi di azione. Proclamata dal Presidente Ciampi Cavaliere e successivamente dal Presidente Napolitano Ufficiale al merito della Repubblica, è stata anche Presidente dell’Associazione Italiana Fulbright. L’eredità che Marialuisa ci consegna è preziosa e non va disattesa. Le siamo grati per quanto ci ha offerto, per come ha saputo incidere nel nostro vissuto e in quello sociale, e cercheremo di portare avanti il suo impegno, con una grande nostalgia per l’affetto che ci ha regalato, i valori che ha propugnato. Ci mancherai, e molto, insostituibile Marialuisa.

Ricordo pubblicato sul sito del Centro UNESCO di Firenze

 
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